Abituato all' indifferenza mi chiedo dove possa trovare la presenza di chi non è rimasto senza
qualcosa di nobile non toccato dal male che porti con sé l'ombra di un nuovo pugnale.
E non voglio un nuovo ricordo appeso al muro come fosse un orgoglio adesso voglio
chi rimane senza la paura di farsi accoltellare
che tanto poi se pena ne vale, sarà un abbraccio che ti rende immortale.
Non voglio chi mi porta a letto senza alcun rispetto
vedendo in me qualcosa di simile all' oggetto,
non parlo nemmeno di affetto
ma quel che vorrei è esser segnata da un effetto
che mi lasci segni e graffi sul petto.
E non c'è vero coinvolgimento se manca quel sentimento
che ti rende vivo dentro e ti mette sempre al centro e
che i complimenti sono solo umilianti e per niente gratificanti se hanno scopi troppo poco eleganti.
Senza rimpianto, è così che voglio raggiungere ogni mio traguardo,
rivolgendo uno sguardo a chi è rimasto senza coraggio
per potergli dire che c'è sempre un nuovo miraggio,
che non deve per forza finire, che si può inseguire un nuovo avvenire,
che forse non basta far sempre tutto da soli,
a volte c'è bisogno di qualcuno che ci consoli e
che se vedessi che è tutto marcio attorno, allora vivrei una vita senza ritorno,
ma guardo avanti e dico che in quel che ho c'è anche del positivo,
perchè questa è la tua rivolta e anche se tornerai con la faccia stravolta,
vedrai ancora un' altra svolta
martedì 20 agosto 2013
giovedì 20 giugno 2013
Ogni volta che sento insinuarti,
quando hai sfinimento
per assenza mia e vergogna tua,
io ci ricado dentro.
Ed è come esser cento ed
esser azzerata in un lasso di tempo
che fu tanto per allontanarmi e niente per riavvicinarmi.
Ed è immaginarmi nuovamente in te
che ormai da sempre vivi in me.
E passa il tempo e mi abituo senza
ma poi ritorni e questa lotta mi riappare eterna.
Penso, posso, e invece poi
è come ricader in un fosso.
Non ho mai capito chi allora tua sia
l'anima o la condanna mia?
E non sai di tutto il sudore
per accettar, ogni giorno, senza te, le mie ore.
E non sai di tutte le volte in cui, senza pudore,
mi lasciai andare tra braccia diverse senza amore.
No, non puoi sapere delle notti in bianco,
stringendo il cuscino, sentire solo il rumore del pianto,
e il respiro improvvisamente mancante
cogliermi nel mezzo della vita passante.
No, non sai che da quel giorno io non amo più
non per far torto a me
ma solo perché non sei mai tu.
Quante energia e volontà
per creare una mia realtà, fatta di luce e libertà
priva di rabbia e sofferenza per me stessa.
E non odio né tristezza ma sola consapevolezza
in un sorriso e una stretta.
quando hai sfinimento
per assenza mia e vergogna tua,
io ci ricado dentro.
Ed è come esser cento ed
esser azzerata in un lasso di tempo
che fu tanto per allontanarmi e niente per riavvicinarmi.
Ed è immaginarmi nuovamente in te
che ormai da sempre vivi in me.
E passa il tempo e mi abituo senza
ma poi ritorni e questa lotta mi riappare eterna.
Penso, posso, e invece poi
è come ricader in un fosso.
Non ho mai capito chi allora tua sia
l'anima o la condanna mia?
E non sai di tutto il sudore
per accettar, ogni giorno, senza te, le mie ore.
E non sai di tutte le volte in cui, senza pudore,
mi lasciai andare tra braccia diverse senza amore.
No, non puoi sapere delle notti in bianco,
stringendo il cuscino, sentire solo il rumore del pianto,
e il respiro improvvisamente mancante
cogliermi nel mezzo della vita passante.
No, non sai che da quel giorno io non amo più
non per far torto a me
ma solo perché non sei mai tu.
Quante energia e volontà
per creare una mia realtà, fatta di luce e libertà
priva di rabbia e sofferenza per me stessa.
E non odio né tristezza ma sola consapevolezza
in un sorriso e una stretta.
sabato 10 novembre 2012
martedì 30 ottobre 2012
I desideri . Troppi ma stretti , troppi e mai avverati . In fondo però mai troppo , se non tanti , infiniti , mai abbastanza. Una serra , il cuore , cui ossigeno li costringe alle pareti , estremi e messi a tacere. Loro , le passioni , i desideri , sanno che vinceranno o perderanno ma al pari modo ,lo distruggeranno sia in principio , nella sua fine.
Alzarmi dal letto..sentire il rumore della caffettiera , l' odore del caffè.. Il sole , timido , posarsi sulle mura , sul volto ancora stropicciato dal cuscino , dal sonno..
Il pavimento , freddo , percorso e ripercorso dai piccoli piedi..
Un biglietto bianco come le tue vesti , dove leggi ,
Ti amo Buon risveglio .
Delicato , come la margherita che ti posa accanto , ancora fresca.
Un sorriso , bello , sei donna felice..Sei felice e donna
Il pavimento , freddo , percorso e ripercorso dai piccoli piedi..
Un biglietto bianco come le tue vesti , dove leggi ,
Ti amo Buon risveglio .
Delicato , come la margherita che ti posa accanto , ancora fresca.
Un sorriso , bello , sei donna felice..Sei felice e donna
venerdì 20 agosto 2010
domenica 11 luglio 2010
Ho gocce di acqua versato cadute al suolo ,
esse furono assorbite da terra che aveva in sè radici da nutrire e
che ne resero frutto per un fiore sorto,
lucente e immenso nel suo splendore ma destinato alla fine e ormai appassito.
Quel giorno cadeva la pioggia e piangeva la sua morte una rondine che lì si trovava,
lì restava per tutta la notte,
col freddo e l'inverno e quel bel fiore
su cui tante volte aveva sognato e volteggiato.
Rimaneva l'odore di quel petalo di diverso candore e il ricordo di un amore.
esse furono assorbite da terra che aveva in sè radici da nutrire e
che ne resero frutto per un fiore sorto,
lucente e immenso nel suo splendore ma destinato alla fine e ormai appassito.
Quel giorno cadeva la pioggia e piangeva la sua morte una rondine che lì si trovava,
lì restava per tutta la notte,
col freddo e l'inverno e quel bel fiore
su cui tante volte aveva sognato e volteggiato.
Rimaneva l'odore di quel petalo di diverso candore e il ricordo di un amore.
martedì 29 giugno 2010
Come una bottiglia..
'Quanto hai amato donna ? Per aver tutto quel dolore , tutto quel rancore negli occhi ? Quanto hai amato donna per aver conquistato tanta luce , tanto abisso? Quanto inizio e fine c'è di un amore , donna dalle vesti bagnate dalle tue ineusarienti lacrime?'
La donna sorrise e rispose : 'Non c'è rancore nè dolore ma solo il vuoto che ho creato per dare a chi ho amato. Come una bottiglia d'acqua ho versato ciò che avevo e l'ho perso. C'è luce perchè ho amato e amando ho vissuto. Non c'è abisso che non possa essere oltrepassato da quella soglia che tu chiami inizio e fine a come e a quanto ho amato. E vedi le mie vesti bagnate? Non sono lacrime , è sola pioggia che riempie quella bottiglia che si credeva persa ma che adesso la vita sta riempiendo con altro amore generato con quella stessa acqua che un tempo ho versato. Mai un unizio Mai una fine.Amore è ovunque , è nella vita stessa.''
La donna sorrise e rispose : 'Non c'è rancore nè dolore ma solo il vuoto che ho creato per dare a chi ho amato. Come una bottiglia d'acqua ho versato ciò che avevo e l'ho perso. C'è luce perchè ho amato e amando ho vissuto. Non c'è abisso che non possa essere oltrepassato da quella soglia che tu chiami inizio e fine a come e a quanto ho amato. E vedi le mie vesti bagnate? Non sono lacrime , è sola pioggia che riempie quella bottiglia che si credeva persa ma che adesso la vita sta riempiendo con altro amore generato con quella stessa acqua che un tempo ho versato. Mai un unizio Mai una fine.Amore è ovunque , è nella vita stessa.''
domenica 27 giugno 2010
Non fare rumore.
E si accorse che ciò che più la feriva , erano la passività e l'indifferenza di lui
che la lasciava andare via.
Il dolore di lui , lo faceva suo. Trasformandolo in amarezza che più non riusciva a levar via.
Sapeva amare.Aveva amato.
Ogni giorno che passava sentiva spegnersi e raffreddarsi come cenere e cera.
L'abisso in cui sprofondava pur di restargli accanto.
L'unico filo che usava per legarcisi.
Ed ella non esisteva per sè stessa.
Sapeva amare.Aveva amato.
Abituata a dare , a creare.
Ma chi le aveva insegnato a ricevere?
Giustificava ogni finto gesto di lui che si tramutava in egoismo che assumeva le forme dell'inganno.
Aveva bisogno però di quell'inganno che strappandola alla verità , rimandava ogni sua cicatrice ad essere ricordata in futuro che sperava lontano.
Sapeva amare.Aveva amato.
Lui ,no , non si accorse di lei,
del suo pianto silenzioso , dei suoi passi sempre più distanti.
Lui non le carezzò il viso , non ne asciugò una lacrima ,
non ascoltò le sue sorde parole.
Voleva essere amata.
Senza nulla in cambio.
E ,fra danza e dissolvenza ,nella memoria apparve inesistente.
Lui , che aveva fatto del suo amore , un amore scontato.
Voleva essere amata.
Senza nulla in cambio.
che la lasciava andare via.
Il dolore di lui , lo faceva suo. Trasformandolo in amarezza che più non riusciva a levar via.
Sapeva amare.Aveva amato.
Ogni giorno che passava sentiva spegnersi e raffreddarsi come cenere e cera.
L'abisso in cui sprofondava pur di restargli accanto.
L'unico filo che usava per legarcisi.
Ed ella non esisteva per sè stessa.
Sapeva amare.Aveva amato.
Abituata a dare , a creare.
Ma chi le aveva insegnato a ricevere?
Giustificava ogni finto gesto di lui che si tramutava in egoismo che assumeva le forme dell'inganno.
Aveva bisogno però di quell'inganno che strappandola alla verità , rimandava ogni sua cicatrice ad essere ricordata in futuro che sperava lontano.
Sapeva amare.Aveva amato.
Lui ,no , non si accorse di lei,
del suo pianto silenzioso , dei suoi passi sempre più distanti.
Lui non le carezzò il viso , non ne asciugò una lacrima ,
non ascoltò le sue sorde parole.
Voleva essere amata.
Senza nulla in cambio.
E ,fra danza e dissolvenza ,nella memoria apparve inesistente.
Lui , che aveva fatto del suo amore , un amore scontato.
Voleva essere amata.
Senza nulla in cambio.
Le forme strane delle nuvole.
E così all'improvviso i nudi ed essenziali corpi
divennero mondo unico.
Il buio della notte celò la timida paura
ma non rivestì di oscuro il loro amore.
Amore che diveniva luce in occhi che non riuscivano a fare a meno di guardarsi.
Nel silenzio la bellezza di rumori e di caldi respiri
accompagnavano ogni passo verso la felicità dell'attimo,
nel starsi così avvicinatamente accanto.
Solo vivendosi, slacciando antiche paure inquinanti il libero e limpido sentimento.
Stringendo forte le mani che, intrecciate,
volevano catturare come per sempre l'istante.
Ma i minuti , secondi. Le ore ,minuti.
Flagelli di tempo breve per quell' esaltazione intensa della vita.
L'unica cosa di cui era certa è che sarebbero stati molti i giorni in cui
avrebbe sentito vivo in lei quell'amore che la aveva nutrita.
divennero mondo unico.
Il buio della notte celò la timida paura
ma non rivestì di oscuro il loro amore.
Amore che diveniva luce in occhi che non riuscivano a fare a meno di guardarsi.
Nel silenzio la bellezza di rumori e di caldi respiri
accompagnavano ogni passo verso la felicità dell'attimo,
nel starsi così avvicinatamente accanto.
Solo vivendosi, slacciando antiche paure inquinanti il libero e limpido sentimento.
Stringendo forte le mani che, intrecciate,
volevano catturare come per sempre l'istante.
Ma i minuti , secondi. Le ore ,minuti.
Flagelli di tempo breve per quell' esaltazione intensa della vita.
L'unica cosa di cui era certa è che sarebbero stati molti i giorni in cui
avrebbe sentito vivo in lei quell'amore che la aveva nutrita.
Può aiutare quanto salvare e mutare.
Il silenzio.
Fuori dalla propria stanza era scesa la notte.
Solo il rumore del vento che da lì passava.
Chissà quante cose esso portava , quante fossero le cose che aveva attraversato ,subìto e osservato.
E allora il silenzio.
Cadde per terra un foglio.Lo prese.Era caduto dal tavolo in cui posava tutto ciò che le apparteneva.
Lesse.
Era la lettera di un'amica di lontana data in cui spiegava le ragioni improvvise del suo comportamento.
Così immersa nella propria solitudine si avviò verso un fiume incessante di pensiei scorrevoli che la portarono ad unico sentiero.
Il silenzio poteva solo essere compagno delle sue notti ma non portava alla verità.
Quante storie sarebbero state diverse se si fosse parlato.
Parole Paroe Parole Parole Parole Parole Parole Parole
Parole che parlano,spiegano , supportano,aiutano.
E parole senza fine che accompagnate da un gesto d'amore innalzano un pianto trepido di gioia.
E parole senza fine che accompagnate da odio possono squarciare un sorriso.
Se l'uomo parlasse all'altro uomo potrebbe nascere il confronto,dunque crescere.
Se chi si ama , lo dicesse alla persona che ha accanto ,non la perserebbe.
Se chi non si ama più , lo ammettesse ,cesserebbero le bugie.
Se solo si parlasse , senza la paura della verità , della solitudine , delle reazioni.
Se solo si parlasse amettendo il dialogo.
Se solo si parlasse capendo che ognuno è fatto a proprio modo.
Se solo si parlasse..quante le occassioni vissute e non perdute.
E così il silenzio si tramutò in ricordì che adesso erano compagni di quella notte che ancora ricorda.
La notte in cui prese il telefono e chiamò chi aveva lasciato andare via.La notte in cui si riprese la sua felicità.
Fuori dalla propria stanza era scesa la notte.
Solo il rumore del vento che da lì passava.
Chissà quante cose esso portava , quante fossero le cose che aveva attraversato ,subìto e osservato.
E allora il silenzio.
Cadde per terra un foglio.Lo prese.Era caduto dal tavolo in cui posava tutto ciò che le apparteneva.
Lesse.
Era la lettera di un'amica di lontana data in cui spiegava le ragioni improvvise del suo comportamento.
Così immersa nella propria solitudine si avviò verso un fiume incessante di pensiei scorrevoli che la portarono ad unico sentiero.
Il silenzio poteva solo essere compagno delle sue notti ma non portava alla verità.
Quante storie sarebbero state diverse se si fosse parlato.
Parole Paroe Parole Parole Parole Parole Parole Parole
Parole che parlano,spiegano , supportano,aiutano.
E parole senza fine che accompagnate da un gesto d'amore innalzano un pianto trepido di gioia.
E parole senza fine che accompagnate da odio possono squarciare un sorriso.
Se l'uomo parlasse all'altro uomo potrebbe nascere il confronto,dunque crescere.
Se chi si ama , lo dicesse alla persona che ha accanto ,non la perserebbe.
Se chi non si ama più , lo ammettesse ,cesserebbero le bugie.
Se solo si parlasse , senza la paura della verità , della solitudine , delle reazioni.
Se solo si parlasse amettendo il dialogo.
Se solo si parlasse capendo che ognuno è fatto a proprio modo.
Se solo si parlasse..quante le occassioni vissute e non perdute.
E così il silenzio si tramutò in ricordì che adesso erano compagni di quella notte che ancora ricorda.
La notte in cui prese il telefono e chiamò chi aveva lasciato andare via.La notte in cui si riprese la sua felicità.
La Rosa RoSsa
Mi ritrovai in un campo di grano; brillava lucido come oro colato al vento , sotto la luce di quella stella chiamata 'Sole'.Il cielo non era più aspro .Rappresentava con vigore l'azzurro . Riempiva ,senza saziarla , la mia vista.Un tiepido e piacevole soffio di aria modellava i lunghi capelli. Sentivo le loro carezze posar sulla pelle.Iniziai a condurre passi che seguivano l'istinto , curioso di esplorare ciò che lo stava circondando. M'immersi fra le tante spighe che , innumerevoli , facevan da compagne. Camminai a lungo. Senza sosta.E la fatica sembrava mai essere esistita per l'uomo.Improvvisamente fui abbagliata da un maggior lucente colore .Era il rosso ardente e fluente di una formosa rosa.I suoi petali fiammeggiavano di varie sfumature , comunicavano la passione dell'amore e l'amore stesso.Sentii scendere le lacrime che erano state trattenute per troppo tempo. Esitante , mi avvicinai ad essa ,non mi bastava guardarla ,sentivo irrefrenabilmente ,il bisogno di sfiorarla così da poterla come assaporare intensamente. Al mio tocco , con silenziosa eleganza , cominciò ad appassire. Mutandosi in cenere , leggera e vittima del vento , la rossa rosa adesso stava per scomparire. I suoi nuovi colori erano il grigio e il nero e il bianco e la fusione di questi . Pervasa da profonda malinconia ,capii cosa ciò volesse significare . Ella rappresentava la bellezza dell'amore. Quell'amore che per sopravvivere ha bisogno di attenzione , delicatezza e nessuna invadenza. Quell'amore fatto di gesti divini concessi dal sentimento e che spessocon un banal gesto l'uomo riesce a distruggere.Quell'amore che l'uomo,per paura di perderlo ,vuole con possessione catturare rendendolo fino a se stesso e frantumando così il limpido amare.
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